venerdì 27 marzo 2026

IL LABIRINTO




Il Labirinto trascina con sé tutta la potenza di simbolo antico e universale.
Rappresenta smarrimento e percorso iniziatico, desiderio di fuga e necessità di trovare il centro.
Metafora di sfida contro le proprie paure, e di impotenza per aver perduto la strada, il Labirinto compare sia nella mitologia, legata a Dedalo e Cnosso, che nella cristianità, costruito sui pavimenti delle cattedrali.
È la Kundalini nello yoga, per J. L. Borges rappresenta l’impossibilità da parte dell’uomo di trovare una verità assoluta e un senso definitivo alla propria esistenza.
U. Eco descrive la biblioteca labirinto, mentale e fisica, C. Escher ne dà vertiginose rappresentazioni grafiche…

Il Giocatore ha incontrato il Labirinto nella carta delle Lanterne, quando, scivolando in se stesso, ne ha incontrato il custode, recependo le sue indicazioni e costellando il percorso di lanterne luminose.

Ora, spostandosi nell’Altro Tempo, il Labirinto assume aspetti nuovi, convoca a esplorazioni sempre più nascoste, attraversando stati mentali e intuizioni divergenti, fino a raggiungere il confine con l’abisso e lì, finalmente, ricevere.

“… Poi, in un poi che non può essere definito, qualcosa cambiò. Le sembrò che ci fosse uno spazio tra lei e l’intorno, un silenzio denso e protettivo che sfociava in un punto. Il centro… “


Immagini da Jenny Mendes Ceramics
Meditation on wholeness

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