venerdì 29 gennaio 2021

Lettura delle Carte Matrice 24 LA CARTA DEL CAVALLO DALLA SELLA ROSSA

Dal contatto profondo con se stessi, emerge spesso un senso di spaesamento e, talvolta, di conflittualità. La volontà di agire viene adombrata da pulsioni sotterranee che indicano la sosta o il blocco. Questa carta esprime con chiarezza le due forze contrastanti, dell’osare e del trattenere, e chiede di aprire azioni di conciliazione e di costruire nuovi equilibri. Artis invita a penetrare le divergenze e a rinunciare alla loro permanenza, affinché il movimento sia armonico e la volontà si allinei all’immaginazione. All’interno del Gioco Radice la carta ha una valenza potente a cui non ci si può sottrarre. Occorre percepire la dissonanza interiore e affrontare i conflitti celati.

lunedì 11 gennaio 2021

Lettura delle Carte Matrice 22 e 23 LE MASCHERE

La carta della nave rappresenta l’andare nel mondo, ma, seguendo la legge della alternanza, il movimento viene poi ricondotto all’interno, per cominciare a porre delle domande di su sé. Per questo motivo appaiono affiancate, nel Gioco Radice, le carte delle due maschere. La prima ci rispecchia, mostra le acquisizioni e le capacità, quello che conosciamo di noi. Espone le analisi che abbiamo fatto, le conquiste e il superamento delle prove incontrate, e Artis invita a interrogare costantemente le conoscenze conseguite, rinunciando alla consuetudine. Questa maschera svela, tuttavia, una parte inconscia che chiede di essere riconosciuta e espressa. Artis invita a incontrare le potenzialità interiori, a non limitarsi a ciò che ci identifica, ma a uscire dagli schemi, sia a livello intellettuale che emotivo. Testa e cuore, visibili e riconoscibili nel disegno della seconda carta. Nel percorso del gioco radice le due maschere esprimono la necessità di relazione e contatto con se stessi.

lunedì 28 dicembre 2020

Lettura delle Carte Matrice 14 LA CARTA DELLA NAVE

Questa carta rappresenta il movimento nella propria vita, e, nel Gioco Radice, esprime anche il dispiegamento delle proprie capacità e dei propri talenti. La nave è solida e il mare è come lo si vede, come si proietta il proprio sentire nel momento del gioco. Possono esserci marosi violenti e difficoltà a proseguire, oppure bonacce favorevoli e riposanti, o venti potenti che spingono le vele. Artis invita a sperimentare, anche nelle situazioni di rischio, facendo affidamento sulla propria concentrazione e restando attenti alle reazioni di fronte al pericolo. Nella storia il riferimento all’airone è l’invito a osservare dall’alto il proprio procedere, a cambiare prospettiva e a lottare, se se ne presenta la necessità, per riprendere in mano il timone e condurre la nave in porto o verso mari lontani.

sabato 5 dicembre 2020

Lettura delle Carte Matrice 10 LA CARTA DEL DOLORE E DELLA TERRA

In una antica fiaba popolare “L’Albero del Dolore”, gli uomini si lamentavano con Dio della loro dolorosa condizione. Non potendo sopportarlo, Dio suggerì che appendessero i loro dolori all’Albero del Dolore, e di scegliere, quindi, fra quelli appesi all’albero, i dolori che preferissero. Gli uomini, dopo aver girato a lungo intorno all’albero, in cerca di quelli più adatti, i più sopportabili e soddisfacenti, vollero ognuno di nuovo i propri dolori. Questa fiaba è in sintonia con la Carta del dolore e della terra, in cui si mostra un albero generoso alla cui base ci sono esseri umani. Il dolore è parte della nostra vita, della nostra incarnazione. Per quanto essa possa essere felice, entreremo comunque in contatto con la sofferenza degli altri, la sofferenza delle malattie, della miseria, della morte, e questa sarà una esperienza di crescita e di comprensione molto importante. Artis sottolinea che il dolore sospende l’individualità e crea una comunione generatrice di forze. Nel gioco radice questa carta rappresenta il momento di contatto con la propria umana fragilità e suscita riflessioni sul destino.

martedì 24 novembre 2020

Lettura delle Carte Matrice 8 CARTE VOLANTI

L’energia primordiale e caotica della carta bianca comincia a strutturarsi nelle carte Volanti e assume una direzione e un progetto. È la crescita, lo sviluppo del germoglio e il mostrarsi al mondo. Questo sviluppo è coerente con le nostre qualità e i nostri talenti, che, tuttavia, possono essere diversi da quanto conosciamo di noi e certamente sono più numerosi e vasti. Nella storia il giardiniere esprime il suo stupore per quella pianta sconosciuta che sta sbocciando, così la carta evoca l’accoglienza di desideri e pulsioni non previste, che possono creare turbamento. Il messaggio è chiaro e preciso: esprimersi, affidarsi, donarsi, sbocciare. Il tutto con la leggerezza del gioco, la morbidezza di accogliere esperienze inattese e il permettere che gli eventi e le proposte creino contesti nuovi. Artis sottolinea l’aspetto di maturazione di significati e capacità. Evoca passaggi di trasformazione, rispetto ai quali è importante essere flessibili e compiere scelte e azioni. Scegliere questa carta significa darsi l’autorizzazione a essere se stessi, superando le paure del fallimento e del giudizio.

mercoledì 11 novembre 2020

Lettura delle Carte Matrice 1 CARTA BIANCA

Il gioco RADICE, descritto nel libro, utilizza dieci carte, che abbiamo chiamato carte matrice, nel suo significato di punto di origine, perché formano una importante base per l’esplorazione del proprio vivere. Nel libro abbiamo descritto i significati di queste carte, ma vogliamo aggiungere altre letture, proprio in relazione al percorso che esse suggeriscono attraverso il gioco RADICE. La carta bianca - che è anche la prima carta-storia del Giocatore che è venuta alla luce - presenta una grande complessità compositiva, che può ricordare alle persone dimensioni vegetali, animali e minerali interconnesse. Essa evoca energie primordiali e inconsce, suggerisce quel “prima” in cui non esiste ancora un principio organizzatore, ma anche una “ contemporaneità” di percezioni se valichiamo la concezione del tempo lineare. Artis associa la carta alla conoscenza, al porsi in una azione di studio e di ricerca, anche intuitiva. Nel gioco Radice, dunque, mette in evidenza capacità ancora sconosciute e non indirizzate; come carta del presente è anche il caos che precede una azione o un progetto, ma, allo stesso tempo la conclusione di una fase evolutiva e il rimescolamento delle idee. Una carta di grande ricchezza di significati, il bianco è la somma di tutti i colori, e quindi un serbatoio di possibilità e di declinazioni, che, se talvolta possono creare sgomento e insicurezza, tuttavia, accolte e lasciate evolvere, suggeriscono rinnovamenti e nuove opportunità.

martedì 27 ottobre 2020

A quale carta potreste associare questa insolita storia ?

La donna avanzava regale, ma non erano i suoi vestiti a renderla tale, quanto una spilla che teneva sul petto, o forse era un medaglione appoggiato sul cuore. La spilla presentava un nucleo romboidale formato da intrecci raffinati di metalli e pietre, smalti colorati. Nonostante la sua complessa struttura, non c’era immobilità in essa poiché due lati sembravano aprirsi come profumi da uno scrigno e portare fuori un contenuto prezioso e inebriante. Mi avvicinai alla donna e guardai nella spilla, sentii il sorriso di lei diventare un riso leggero e mi trovai assorbita in un vortice di emozioni e di sensazioni che colpivano potentemente i miei sensi. Vidi una scala. Una scala a chiocciola. Una scala che scendeva. Mi lasciai scivolare sul corrimano e cominciai a scendere anch’io fino a che la scala finì e io mi ritrovai appesa all’ultimo gradino, come se fossi appesa a un grande lampadario. Sotto di me una stanza grandissima, il soffitto molto distante, come quello di una cattedrale. Respiro e osservo. Si tratta proprio di una cattedrale e sotto di me si sta svolgendo una celebrazione, vedo dei sacerdoti avanzare con dell’incenso. Tutto il rituale è molto importante e situato in un’epoca lontana. Vedo in un angolo della cattedrale la gente del popolo incatenata dalla sacralità e dal potere espresso. Sento le emozioni di una donna fra la gente, percepisco il suo pensiero, è un pensiero trasgressivo, è un pensiero di ribellione, è un pensiero di femminilità saggia che si oppone a un maschile prevaricante e potente. Lei non può sfuggire al suo tempo, essere più avanti di quel presente non le salverà la vita. Ma verrà... verrà il giorno in cui il suo percepire altro dal futuro sarà possibile e sarà protetto e sarà garantito e sarà fonte di gioia per molti. La donna esce dalla chiesa, appena può, è inquieta e preoccupata. Ce la farà a sopportare il dolore? Tradirà, rinnegando le sue convinzioni? Si allontana nel buio, in direzione del bosco. Camminerà tutta la notte per tornare al villaggio, il cuore appesantito, la lingua silenziosa. Non voglio vederla morire, sto pensando, ma mentre decido di allontanarmi lei mi guarda e il suo sguardo si incatena al mio in una promessa di riscatto e nella voglia di essere libera, profondamente. Verrà quel tempo, le stanno dicendo i miei occhi. Quel tempo verrà, e ciò che soffri ora ha un suo senso e una sua ragione, perché tempi diversi verranno, tempi nei quali potrai scegliere e potrai essere e potrai esprimere, senza paura di perdere la vita. La donna è inquieta, la vedo accendere un braciere su cui pone erbe profumate e amare. Bere acqua calda e poi sedersi nella notte, ascoltando il battito della Madre Terra. Torno da lei. Ho intrecciato tessuti ed erbe e piccoli fiori, in una forma romboidale dalla cui parte superiore escono piccoli nastri blu e fili rossi, rami fioriti. Poso questo oggetto prezioso fra la sue mani, lei lo prende e lo mette sul cuore, nascosto dal tessuto ruvido del suo vestito. Quando il fuoco verrà ad avvolgere il corpo della donna, dal piccolo oggetto si svilupperanno profumi inebrianti che la stordiranno, potrà così perdere i sensi e non avere dolore, mentre la sua coscienza diventerà più grande di quelle membra distrutte dalle fiamme. Questo posso fare per lei, attutire il dolore, renderle meno sofferente il passaggio. Non posso cancellare l’ingiustizia, ma prometterle che un altro tempo verrà. E questo è il tempo. Il tempo per la sua libertà e per il suo osare e per il suo essere in contatto con la Madre.